RESPONSABILITÀ civili e penali

Nella realtà dei fatti il vetraio che definisce in prima persona tipologia, composizioni, spessori di vetri e sistemi di vincolo si assume nei confronti della legge il compito di progettista.

Il progettista fai da te che, agendo secondo consuetudine e/o abitudine, produce e installa quanto progettato, è il primo in caso di giudizio nella catena degli imputati.
L'unica possibilità che produttori o installatori hanno per liberarsi dalla responsabilità è quella di dimostrare l'assenza del rapporto di causalità tra la condotta e l'evento, cioè di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il danno.
Per cautelarsi due sono le vie che si possono seguire:

  1. richiedere al proprio fornitore un certificato di conformità a tutte le normative vigenti per l'applicazione specifica per la quale il bene è destinato;
  2. richiedere ad un professionista abilitato e specializzato una relazione di calcolo per lo specifico lavoro che verifichi sia i vincoli statici che quelli dinamici nel contesto strutturale sul quale si intende intervenire.

L'unico modo per deresponsabilizzarsi completamente, oltre a quello di prevedere uno studio progettuale 'a priori' del bene da realizzare, consiste nel prevedere un collaudo a fine lavori effettuato da professionista abilitato. L'operazione di collaudo consente di convalidare la corretta installazione e la congruità delle scelte operate.