Si possono installare balaustre a sbalzo sostenute solo da connessioni puntuali?

La 7697 dice "non sempre". La 1B1 "quasi mai".

  1. I vetri che costituiscono parte di parapetti in vetro/acciaio devono superare, nella configurazione effettiva (dimensioni e sistemi di vincolo reali), l'impatto da corpo molle (le cui modalità operative di prova sono descritte dalla UNI EN 12600:2004):
    1. senza rompersi;
    2. oppure, in caso di rottura, lo stratificato non deve sfilarsi dai vincoli e deve soddisfare le prescrizioni alla lettera a) del paragrafo 4 della UNI EN 12600:2004;
  2. I vetri che costituiscono balaustre a mensola (Fig.1 e Fig.2) NON devono in alcun modo rompersi (Fig.3 e Fig.4), in quanto in caso di rottura manca, a priori, il presupposto del vetro "anti caduta nel vuoto" dato che perdono di senso le prescrizioni alla lettera a) del paragrafo 4 della UNI EN 12600:2004.

Il vetro da adottare nel caso di una balaustra a sbalzo non deve semplicemente superare i presupposti della statica imposti dal DM 14/1/2008 tabella 3.1.II ed essere certificato 1B1, ma deve garantire che una persona non cada nel vuoto in caso di impatto.
Si precisa che in tal senso la UNI 7697 al punto 9.3 fuga ogni residuo dubbio nel momento in cui afferma che: "Nel calcolo e nella scelta della composizione delle lastre se ne devono considerare le dimensioni e il metodo di ancoraggio."

Anche in questo caso chi sceglie spessori, dimensioni e tipologie di vincolo, automaticamente è responsabile, per la legge, delle conseguenze che ne derivano…


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