Cosa aggredisce il vetro?

Un aspetto che deve assolutamente essere preso in considerazione quando si dimensiona una struttura in vetro per applicazioni portanti è la dipendenza della resistenza dal tempo.

Dal punto di vista causale il fenomeno si giustifica con l'aggressione che l'umidità presente nell'atmosfera esercita sul vetro. Le molecole di acqua (Fig.2) interagiscono con i legami meccanicamente stressati all'apice della cricca (Fig.3).

L'azione dell'ambiente si esercita aumentando la dimensione dei difetti aggrediti. L'incremento della dimensione dei difetti in un materiale la cui resistenza è direttamente correlata alla loro dimensione spiega il decremento della resistenza del vetro nel tempo (Fig.4).

L'interazione con l'ambiente è quindi un parametro di cui tenere conto in fase di progettazione, così come la dimensione massima del difetto principale, le caratteristiche specifiche di tenacità e, ovviamente, lo stato tensionale indotto dai carichi di progetto.

L'azione climatica esterna influenza in maniera non trascurabile le scelte tecniche: Basti pensare che lo choc termico può essere indotto da differenze di temperatura di poche decine di gradi.
Elementi strutturali posti in regioni particolarmente umide, esposti lungamente al sole o contemporaneamente a zone di sole e ombra devono essere progettati di conseguenza, sollecitazioni statiche dovute a neve o carichi variabili dovuti all'azione del vento devono essere evidentemente noti a priori. Il microclima interno influenza parimenti le soluzioni di progetto: l'azione di aria condizionata, riscaldamento, ventilazione, …sono informazioni preziose da conoscere in sede di progettazione.


Vai alla FAQ 1
Vai alla FAQ 3



HOME